Un bambino indica una parola di un testo in italiano da un libro aperto

Insegnare a leggere in italiano a casa: guida per genitori multilingue

Crescere bambini e bambine bilingui o multilingui non è facile: avere figli o figlie con competenze attive e/o ricettive in due o più lingue è un traguardo importante di cui andare fieri. Aggiungere anche lettura e scrittura può sembrare un passo ancora più impegnativo, ma è un investimento di tempo ed energia che porta molte soddisfazioni e anche opportunità, come la possibilità di studiare o lavorare in Italia in futuro o la capacità di accedere a libri, storie e risorse in lingua originale (o tradotti in italiano ma non in altre lingue). Ma, soprattutto, leggere in italiano solidifica la competenza linguistica e permette di mantenere un legame profondo con le proprie radici culturali e familiari.

In questo articolo ti propongo una panoramica sulla multiliteracy, o alfabetizzazione in due o più lingue, alcune strategie semplici e adattabili per facilitare e introdurre la lettura in italiano a casa per bambine e bambini scolarizzati in altra lingua e le risposte alle domande più comuni.

Anche in questo caso, non si tratta di inseguire la perfezione, bensì di trovare gli strumenti e le strategie che funzionano per la propria famiglia e che ci permettano di vivere il multilinguismo come opportunità entusiasmante e bella, come porta d’accesso a nuove conoscenze e relazioni autentiche e significative.

La multiliteracy: leggere e scrivere in due o più lingue

Per multiliteracy, o alfabetizzazione multilingue, si intende la capacità di leggere e scrivere in due o più lingue. Come spiega magistralmente Maryanne Wolf in Proust e il calamaro, leggere è un’attività estremamente complessa che sfrutta circuiti cognitivi nati per fare altro, i quali vengono utilizzati dal cervello per decodificare il segno grafico, abbinarlo al suono e poi comprendere e far proprio ciò che viene letto. Secondo Wolf, si tratta di un vero e proprio “miracolo” cognitivo.1

Eppure, non solo imparare a leggere è possibile ma…è possibile farlo anche in due o più lingue!

Perché questo avvenga, ad un primo livello, occorre avere una buona base lessicale e un orecchio allenato ai suoni di una data lingua, nonché la padronanza del sistema grafico (nel nostro caso, dell’alfabeto). In un secondo momento, la multiliteracy comprende anche lo sviluppo di una vera e propria competenza linguistica, testuale e culturale in due o più lingue. In questo articolo, ci soffermiamo sul primo livello e sull’avvio della lettura in due o più lingue.

Sviluppare le competenze di pre-lettura: leggere insieme fin dai primi anni

Un papà e una bambina leggono insieme sul letto

La lettura condivisa ad alta voce è uno dei modi più efficaci per permettere a bambini e bambine di conoscere intimamente una lingua. Questo vale anche in contesti monolingui, ma è particolarmente vero in contesti multilingui in cui l’input (cioè l’esposizione) alla lingua o lingue non scolastiche è limitato.

Grazie alla lettura condivisa, bambini e bambine:

  • Sono esposti a lessico e sintassi ricchi, complessi e variegati
  • Affinano la percezione dei ritmo e dei suoni della lingua

I due linguaggi degli albi illustrati (immagine e testo), inoltre, si sostengono a vicenda nel facilitare e favorire la comprensione di entrambi e l’esperienza generale della lettura.

La lettura condivisa, insomma, non solo è una delle attività più efficaci per coltivare l’italiano in famiglia e al contempo porre le basi della lettura in italiano: può anche essere un momento di forte connessione, intimità e amore con i propri figli.

Se vivi all’estero e fai fatica a trovare libri di qualità in italiano da leggere in famiglia, su questo blog trovi bibliografie di libri di qualità in italiano, in costante aggiornamento. Ad esempio, ecco nove letture della buonanotte per bambine e bambini da 0 a 6 anni e una selezione di dieci libri in italiano da leggere in vacanza per bambini da 0 a 10 anni.

Come favorire il trasferimento delle competenze di lettura

Per favorire il trasferimento delle competenze di lettura dalla lingua della scuola all’italiano, è utile costruire su ciò che i bambini hanno già imparato a scuola.

Il principio fondamentale della lettura nelle lingue alfabetiche, infatti, è lo stesso: ad ogni lettera corrisponde un suono. In alcune lingue, dette “trasparenti”, la corrispondenza tra lettera e suono è quasi univoca. Altre lingue, dette “opache”, hanno avuto una storia che ha creato più distanza tra la forma scritta delle parole e la loro pronuncia, cosicché a seconda del contesto, dell’etimologia della parola e di altri fattori, non c’è una corrispondenza univoca tra lettera e suono.

Un bambino e una bambina formano parole utilizzando i caratteri mobili montessoriani.

Come puoi immaginare, l’italiano è una lingua trasparente mentre lingue come l’inglese e il francese sono opache. Nonostante le differenze, però, il principio di base che regola la lettura rimane lo stesso.

Per questo motivo, io trovo più proficuo introdurre in sequenza i due (o più) sistemi di lettura.2

Se, dunque, bambine e bambini sono scolarizzati in una lingua alfabetica, come l’inglese, si può lasciar loro il tempo di acquisire il principio di lettura alfabetica (mentre a casa si continua a fornire un ambiente linguisticamente ricco e variegato) e successivamente introdurre il nuovo sistema dell’italiano.

Risposte alle domande più frequenti

Nella mia esperienza decennale di guida per famiglie multilingue e docente, ci sono alcuni dubbi e domande comuni che sorgono spontaneamente in diverse famiglie multilingui. Eccole qua sotto con le mie risposte.

Quando è il momento migliore per cominciare a leggere?

Secondo gli studi più recenti, generalmente prima dei 5 anni il cervello umano non è pronto a compiere quel “miracolo cognitivo” di cui parla Wolf.3 Ci sono però, certamente, casi di bambini e bambine precoci che dimostrano interesse, voglia e capacità di lettura già a 3-4 anni.

Il mio consiglio è sempre quello di assecondare le inclinazioni dei propri bambini: se hanno voglia di cimentarsi con la lettura presto, assecondali senza imporre. Se invece non dimostrano curiosità o inclinazione negli anni prescolari, non imporre che imparino ma continua a fornire un ambiente linguistico ricco e variegato ed esperienze positive di lettura (in casa, in biblioteca, in libreria).

Una volta che bambine e bambini avranno cominciato la scuola (tra i 5 e i 7 anni a seconda del Paese), aspetterei che la lettura alfabetica sia consolidata nella lingua scolastica prima di introdurre la lettura in italiano.

Posso insegnare io a leggere a mia figlia o mio figlio?

Nella mia esperienza, è più facile che bambine e bambini siano bendisposti a imparare a leggere in italiano con una persona diversa dal genitore, perché le dinamiche che si creano con una persona terza (“la maestra di italiano”) sono molto diverse dalle dinamiche che si hanno con i propri genitori.

Se nella vostra zona c’è una scuola di italiano o la possibilità di assumere un insegnante privato, di solito consiglio di privilegiare questa opzione.

Se, però, non è possibile, allora ben vengano mamme e papà che fanno da insegnanti! In questo caso, il mio consiglio è di delineare in modo molto chiaro il momento o i momenti che saranno dedicati all’italiano (“adesso facciamo italiano”). Si può fare ad esempio dedicando un luogo (una stanza, un tavolo, un angolo del tappeto) esclusivamente allo studio dell’italiano o indicando chiaramente “l’ora di italiano” sul calendario di famiglia.

Anna insegna a leggere a un bambino

Se un libro è scritto in un’altra lingua, meglio leggere com’è scritto o tradurre in italiano?

Leggere in lingua originale o tradurre al volo sono esperienze di lettura diverse.

Nella prima, privilegiamo il rispetto del testo originale, delle sue cadenze, ritmi e scelte stilistiche. Nel secondo caso (ossia quando una traduzione in italiano non è disponibile) privilegiamo invece la continuità linguistica e l’aspetto relazionale del momento di lettura (la mia relazione con te abita nell’italiano).

Non c’è, quindi, una prassi giusta e una sbagliata. Ci sono, però, alcuni elementi di cui tener conto:

  • Se il tuo bambino o bambina può godere di momenti di lettura di qualità regolari nella lingua scolastica (a scuola, in biblioteca, ai gruppi di lettura), potrebbe essere una buona idea scegliere di tradurre per coltivare l’aspetto relazionale e linguistico della lingua di casa.
  • Cosa ne pensano loro? A volte, se i bambini sono consapevoli (anche non sapendo ancora leggere!) che il libro è scritto in una determinata lingua, potrebbero chiedere di rispettare “quello che c’è scritto”. Altre volte, pur essendone consapevoli e magari anche sapendo già leggere, chiedono che il genitore legga nella lingua in cui solitamente avviene la relazione. I miei figli, ad esempio, seguono con l’occhio l’inglese stampato sulla pagina, ma esigono che io legga in italiano perché “se leggi in inglese è strano” 🙂

In generale, penso che sia giusto rispettare le inclinazioni, i desideri e le richieste dei nostri figli – anche in ambito linguistico. Ed è anche possibile parlarne insieme, spiegare le nostre ragioni e sentire le loro, anche con bambini e bambine piccole.

Leggere in due o più lingue: un viaggio appassionante!

Insomma, imparare a leggere in italiano è un percorso affascinante e appassionante, ma anche graduale e flessibile. Richiede pazienza, perseveranza e la capacità di seguire i tempi e gli interessi del proprio bambino e della propria bambina. la soddisfazione non viene dal raggiungimento della “perfezione” o imponendo ritmi di marcia troppo serrati: al contrario, dal coltivare il piacere della lettura in più lingue e dall’aprire così nuove possibilità di crescita personale, culturale e affettiva.

E tu, sei interessata a introdurre la lettura in italiano nella tua famiglia multilingue?

Se non hai trovato qui le risposte a tutte le tue domande o hai altri dubbi specifici, una consulenza individuale potrebbe fare al caso tuo: analizzeremo insieme la situazione unica della vostra famiglia e troveremo le strategie e le soluzioni adatte all’individualità di ciascuno.

  1. Maryanne Wolf, Proust and the Squid, p. 23: «the profound cognitive miracle that takes place every time a human being learns to read» (il profondo miracolo cognitivo che accade ogni volta che un essere umano impara a leggere). ↩︎
  2. Se si tratta di due o più lingue alfabetiche con lo stesso alfabeto. Se si tratta di lingue alfabetiche ma con alfabeti diversi (ad esempio alfabeto latino e cirillico), i due alfabeti si possono introdurre contemporaneamente oppure in sequenza. Nel caso di una lingua alfabetica e una lingua non alfabetica (ad esempio lingue che usano i caratteri, come le varietà di cinese o il giapponese), i due sistemi di lettura e scrittura possono essere introdotti in contemporanea. ↩︎
  3. Cfr. Maryanne Wolf, Proust and the Squid, pp. 94-95. ↩︎

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo!

Ciao! Sono Anna Aresi, una professionista specializzata nel multilinguismo.

Le lingue sono la mia passione: le uso per lavoro e nella mia vita privata, le insegno e le studio incessantemente. Insomma, sono una vera e propria language enthusiast!

Se sei una mamma o un papà o un docente con bambine e bambini italofoni in contesti multilingui, nel mio blog troverai approfondimenti utili su multilinguismo e multiculturalismo e sui diversi metodi per coltivare l’italiano con i tuoi bambini.

POST PIÙ LETTI

CATEGORIE

Parlo anch'io!

Parlo anch’io! è la mia newsletter quindicinale sull'italiano per bambine e bambini in contesti multilingui. Il 15 del mese riceverai una recensione o un consiglio di lettura, il 30 un'attività per coltivare l'italiano in famiglia o a scuola.

Potrebbe interessarti...

name cloud di nomi di varia provenienza
Insegnare l'italiano ai bambini

L’importanza di pronunciare correttamente i nomi di origine straniera a scuola

Pronunciare correttamente i nomi di tutte le persone presenti in classe è fondamentale. In questo articolo ti spiego perché e ti do qualche dritta per arrivare alla pronuncia corretta.

Leggi tutto »

Una bambina con lunghi capelli castani fa una faccia confusa
Famiglia multilingue

Parlare più lingue crea confusione in bambini e bambine? Miti e verità sul multilinguismo infantile

Il multilinguismo crea confusione in bambini e bambine? Facciamo chiarezza su questo falso mito del multilinguismo infantile.

Leggi tutto »

Tre bambini guardano dei libri in italiano con Anna
Famiglia multilingue

Qual è il momento migliore per introdurre una nuova lingua con bambine e bambini?

Quand'è il momento migliore perché bambini e bambine imparino un'altra lingua? Ecco una panoramica di come cambia l'apprendimento nelle varie fasce d'età.

Leggi tutto »